Dal 2012, la Milano Food Week è per me molto più di un evento. È diventata un laboratorio di idee, un luogo in cui cucina, racconto e relazione si intrecciano. Ogni edizione è stata una nuova occasione per mettermi in gioco, sperimentare, costruire format innovativi e condividere la mia visione del cibo.
Inaugurazione con Davide Oldani: una lezione indimenticabile
Tutto è iniziato con una chiamata che non capita tutti i giorni: affiancare Davide Oldani durante l’inaugurazione della Milano Food Week. Una sfida stimolante e molto istruttiva: io e Federico Quaglia – mio collaboratore in cucina – siamo andati nel suo storico ristorante a San Pietro all’Olmo per una vera e propria lezione privata sul suo iconico “Zafferano e Riso”.

Un piatto che si presenta come semplice ma racchiude tutta la filosofia D’O: equilibrio, essenzialità e rigore. Nessun soffritto, nessun vino. Solo pochi gesti pensati, calibrati, quasi meditativi. La cremosità arriva da una mantecatura minimale, mentre la nota acida sorprende grazie all’aceto di vino bianco. È stato un momento formativo fondamentale, non solo per la tecnica, ma per il modo di guardare il cibo come forma di pensiero, da costruire con passione e rigore.

Realizzare questo piatto con Oldani durante l’apertura ufficiale della manifestazione è stato, per me, un vero onore. E una spinta a credere sempre di più nel potere comunicativo della cucina.
Showcooking a 4 mani: tra gusto, estetica e storytelling
4 volte buono, 4 volte bello:
Durante un altro appuntamento, ho portato in scena “4youfood”: uno showcooking, dedicato al lancio del mio primo blog di food, pensato per unire gusto, narrazione visiva e creatività. Insieme a Federico Quaglia, abbiamo cucinato a quattro mani quattro ricette ideate per l’occasione che hanno preso spunto dalla cucina di grandi chef, come Davide Scabin — gazpacho, tartare, gnocchetti e un dolce dedicato a Milano — con l’intento di raccontare storie, città e ricordi attraverso il piatto.
Un viaggio emotivo, come solo la cucina sa esserlo, dove i sapori diventavano parole e racconti.

Il lato B del cibo: la bellezza della sostenibilità
In collaborazione con Lisa Casali, esperta di cucina sostenibile e pioniera dell’eco-food, abbiamo messo alla prova due visioni opposte ma complementari.
Partendo dagli stessi ingredienti, io mi sono concentrata sull’estetica e sull’impatto visivo del piatto, mentre lei ha sviluppato una versione a spreco zero, valorizzando ogni parte degli alimenti.
A moderare, Davide Oltolini. È stato un vero confronto tra forma e contenuto, per riflettere su cosa significhi davvero “fare cucina” oggi.

Eventi al Carlyle Hotel: brunch, showcooking e territori
Nel 2013 ho portato i miei progetti nel cuore di Brera, al Carlyle Hotel, con una serie di eventi a tema: brunch d’autore, showcooking sostenibili e cene narrative.

Sempre nello stesso anno, all’appartamento Lago in Brera. ho raccontato il riso e il caffè:
Insieme Mary Mauro, AD di 7Gr abbiamo invitato i partecipanti a riflettere sull’autenticità degli ingredienti attraverso degustazioni guidate e piatti “veri”, senza filtri o eccessi: riso in abbinamento alla povere di caffè.

Uno dei tanti modi per raccontare il territorio con il linguaggio dei sapori, mettendo in luce radici e potenzialità.
La Rivoluzione Del Gusto, il mio libro sull’utilizzo dell’estrazione in cucina, edito da Mondadori
Nel maggio del 2017, ai piedi del Castello Sforzesco di Milano, uno storycooking che ha avuto il mio libro “La Rivoluzione Del Gusto” edito da Mondadori come protagonista. Abbiamo chiacchierato sul mio studio di anni sul tema dell’estrazione a freddo e alle sue applicazioni nelle tecniche di cucina.
Voce alle mie ricette
Nel 2019 ho lanciato il mio primo audiolibro: “La Cucina in Ascolto”.
Un progetto che dà letteralmente voce alle ricette. Ho unito parole, suoni e cucina per creare un’esperienza sensoriale che non si gusta solo con la bocca e con gli occhi, ma… anche con le orecchie.

Milano Food Week è sempre stata – e continua ad essere – un terreno di sperimentazione, relazione e crescita.
Un’esperienza che ogni anno rinnova il suo significato, anche grazie agli incontri come quello con Davide Oldani: di quelli che ti cambiano la prospettiva… e il palato.


